Modernità e antichità a Nîmes
Nella città di Nimes i contrasti architettonici tra moderno e antico sono molto presenti,come ad esempio il contrasto tra L'Arena di Nimes e il Museo della Romanità.
L'architetto a capo del progetto era Elizabeth de Portzamparc, la quale aveva vinto il concorso lanciato a giugno del 2011 per la progettazione del museo.
Il museo si trova sul bordo dell’Écusson, nel cuore storico della città. Attraversato dai resti del bastione romano, si trova sulla spina dorsale del sito, che una volta era il confine tra la città medievale e la città moderna. Elizabeth de Portzamparc ha saputo creare non solo un confronto, ma un vero dialogo architettonico tra i due edifici, separati da 2000 anni di storia.
I due edifici si oppongono e si completano armoniosamente nelle loro forme, linee e volumi: l’ovale e il rettangolo, il verticale e l’orizzontale, la densità della pietra e la leggerezza del vetro. Questo dialogo continua all’interno del museo, poiché sia la sua facciata che la sua struttura interna vetrata rivelano il ricco patrimonio di Nîmes attraverso la trasparenza e il gioco delle prospettive.Gli assi e i collegamenti creati tra le strade e le piazze adiacenti al sito offrono una grande permeabilità urbana e nuovi percorsi nella città.
« Da un lato, un volume rotondo, circondato dalle verticali degli archi di pietra romani e saldamente ancorato al suolo, dall’altro un grande volume quadrato, levitante e interamente drappeggiato in una toga di vetro plissettato. »
(Elizabeth de Portzamparc)
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