In Provenza, l'energia che alimenta le stelle


Riprodurre in laboratorio la fusione nucleare delle stelle e offrire così all'umanità una fonte d'energia immensa e illimitata è possibile! O meglio quasi, e gli esperimenti per realizzare tale scopo stanno avvenendo proprio in Provenza, a pochi chilometri dal villaggio di Saint Paul les Durance. È lì infatti che scienziati provenienti da tutto il mondo lavorano per ottenere una fonte d'energia pulita, a zero emissioni e priva di rischi e scorie radioattive. Una tale esigenza è dovuta ai danni provocati dalle centrali ucraine che hanno messo in luce la vulnerabilità e pericolosità delle fonti atomiche, cui ormai nessuno è più disposto a rinunciare. Per ora il progetto procede bene, ma non si è ancora arrivati a produrre energia abbastanza lungo rispetto ai test effettuati fino a questo momento e un punto di arrivo è ambito nel 2026. Il direttore della comunicazione, Robert Arnoux sostiene sia un progetto volto dimostrare la fattibilità tecnica, scientifica e industriale della fusione nucleare dell’idrogeno e potrà essere raggiunta solo quando le reazioni produrranno una quantità di energia dieci volte superiore a quella immessa all’inizio del processo. Tuttavia non è un'idea nuova, né di matrice francese per giunta: nasce già dagli anni Ottanta, quando il leader sovietico Mikhail Gorbaciov concepì l'idea di imbrigliare l'energia della fusione, coinvolgendo anche altri paesi come la Francia di Mitterrand e gli Stati Uniti di Reagan. Sfortunatamente questo sogno, ad un passo dal realizzarsi ora si trova sul punto di essere interrotto dalle tensioni tra Russia e Occidente ma i lavori intanto sembrano procedere indisturbati con il cuore dell'esperimento che porta proprio un acronimo russo: tokamak, ovvero camera toroidale con spire magnetiche, una macchina in grado di formare la reazione termonucleare simile a quella del sole e delle stelle.

 




blog di Filippo Fanini




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