Promenade des anglais
Parliamo ora del fiore all'occhiello di Nizza, il suo lungomare che con i suoi 7 km di estensione si aggiudica facilmente il primato tra i luoghi più iconici e turistici della città. Il nome prende origine dall'amore degli inglesi -più volte dichiarato- per le passeggiate e infatti all'inizio del XIX secolo ancora non era che un piccolo sentiero in pietra e terra battuta che univa la riva destra del fiume Paglione al sobborgo della Croix de Marbre, voluto e frequentato dalla comunità britannica della città. Il sogno azzurro iniziò a realizzarsi dal 1835 con l'approvazione regia di Carlo Alberto di Savoia che mise il litorale a disposizione della municipalità, cui seguì l'anno successivo un progetto concreto che ne inaugurò la costruzione. Eppure il suo moderno assetto prende forma solo dopo il 1860, quando -con la cessione di Nizza alla Francia- il percorso fu prolungato prima fino ai quartieri di Sant'Elena e poi fino al fiume Varo. Le ville e i giardini preesistenti, a partire dal '900, vennero distrutti per essere rimpiazzati da attrazioni turistiche quali hotel di lusso e casinò certo ben più lucrativi per l'economia di Nizza, come l'Hôtel Negresco, l'Opera, l'École des hautes études commerciales. Una brezza marina placida e quasi costante, le panchine blu e i pergolati ideali per una contemplazione al gusto di farniente mediterraneo, rendono il percorso -soprattutto la parte meridionale dotata di viabilità ciclabile- appetibile per i passanti di qualsiasi età; punto di incontro per la comunità e cuore pulsante della stessa, ospita ogni anno numerosi eventi come il Carnevale e la battaglia dei fiori, oltre che fare da tappa per le competizioni ciclistiche più prestigiose. Purtroppo è anche tristemente ricordato come teatro della strage che si consumò il 14 luglio 2016, giorno in cui in occasione della festa nazionale un camion investí e sparo sulla folla riunita per la manifestazione. Ciò nonostante la Promenade des anglais rimane in cima alla lista di cose da visitare nella città, un punto da cui è possibile assaporare tutta la tipicità e l'essenza di uno dei gioielli della costa azzurra.
Blog di Filippo Fanini


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