Les Rencontres d'Arles: accanto all'arte, la fotografia.


Ogni estate, tra luglio e settembre, la ridente cittadina di Arles in Provenza, musa ispiratrice del celebre Van Gogh, si trasforma nella capitale internazionale della fotografia. Era il 1969 quando il fotografo Lucien Clergue e un gruppo ristretto di amici come lo scrittore Michel Tournier e lo storico Jean-Maurice Rouquette, accomunati dalla passione per l'immagine inaugurarono il festival che ogni anno darà alla città migliaia di fotografi, tra affermati ed emergenti. L'evento, comprendente una settimana ricca di eventi e due mesi di continue esposizioni, non è però solo per gli addetti ai lavori, anzi costituisce un'ulteriore scusa per un viaggio in una città che può dare tanto altro ai suoi visitatori oltre che un retaggio di un -per quanto grande- pittore olandese. Ogni sera è teatro di una creazione unica: concerti e performance artistiche accompagnano le presentazioni di immagini ad opera di specialisti, con tanto di dibattiti e conferenze annesse, su un tripudio di schermi giganti nel corso di una grande passeggiata fotografica notturna nel centro città. Oltre sessanta esposizioni organizzate in località emblematiche del patrimonio di Arles, ma anche luoghi abitualmente chiusi al pubblico, che in questo periodo si aprono di nuova vita. Mancano ormai pochi mesi, la 55esima edizione è alle porte, promettendosi di farsi trovare stimolante e variegata a livello di intrattenimento e temi da analizzare, dalla libertà femminile al rapporto tra uomo e natura. Voi ci sarete?





Blog di Filippo Fanini

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