L’arte che cura l’anima
Questo luogo è una tappa fondamentale per l’artista non solo perché significativo dal punto di vista biografico ma anche perché è proprio in questo monastero che Van Gogh dipinse 150 opere, molte delle quali sono tra le più famose e conosciute da tutti: Notte Stellata, Iris e Campo di Grano. Infatti è proprio il turbamento interiore del pittore che lo porta sempre di più a dipingere. Van Gogh trovava nella pittura una cura un momentaneo sollievo e breve lucidità dalla vita angosciosa e inquieta.
Tutt’ora l’ospedale -ora monastero di Saint Paul- è una clinica destinata a chi soffre di disturbi mentali: qui le terapie vengono affiancate all’arte proprio come al tempo di Van-Gogh.
Blog di Elena Caini






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