L’arte che cura l’anima


Durante il nostro viaggio ci siamo cimentati nel conoscere  l’animo travagliato di Van-Gogh che nel 1889 lo spinse ad internarsi volontariamente nell’ospedale psichiatrico del borgo di St. Rémy-de-Provence conosciuto come Maison de santé Saint-Paul de Mausole. Questo è un tipico esempio di capolavoro Romanico Provenzale: soprattutto il chiostro del XI° Secolo.

Questo luogo è una tappa fondamentale per l’artista non solo perché significativo dal punto di vista biografico  ma anche perché è proprio in questo monastero che Van Gogh dipinse 150 opere, molte delle quali sono tra le più famose e conosciute da tutti: Notte Stellata, Iris e Campo di Grano. Infatti è proprio il turbamento interiore del pittore che lo porta sempre di più a dipingere. Van Gogh trovava nella pittura una cura un momentaneo sollievo e breve lucidità dalla vita angosciosa e inquieta. 

Tutt’ora l’ospedale -ora monastero di Saint Paul- è una clinica destinata a chi soffre di disturbi mentali: qui le terapie vengono affiancate all’arte proprio come al tempo di Van-Gogh. 






 



Blog di Elena Caini

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