La gioia di vivere

Pablo Picasso, La Joie de vivre, 1946, peinture oleoresineuse et fusain su lastre di fibrocemento. Antibes, Museo di Picasso 



Ad Antibes abbiamo avuto la possibilità di visitare il museo di Pablo Picasso e di apprezzare tutti i capolavori in esso contenuti. Tra i capolavori del maestro, nel suo periodo cubista, troviamo la gioia di vivere. 

Picasso risiede ad Antibes solo per due mesi (settembre e ottobre 1946), ma questo breve periodo è caratterizzato da tranquillità e serenità e da una sensazione di energia ritrovata. Picasso trae linfa vitale dalla luce e dall'atmosfera della città, il suo atelier infatti è posto sul lungomare dentro il castello Grimaldi, in uno dei luoghi più luminosi. Le tragedie della guerra mondiale sono dietro di lui e il suo nuovo grande amore Francoise Gilot è in dolce attesa. È un periodo quindi felice nella vita dell'artista e perciò decide di dipingere questo quadro: la gioia di vivere. E infatti come dice Picasso stesso lui dipinge come scrive le sue pagine dell'autobiografia, cioè la sua vita influenza molto la sua arte. 

Questo quadro si capisce che è situato ad Antibes grazie alla presenza di una barca a vela in alto a sinistra. I due piccoli fauni che saltano sono i figli che ancora devono nascere: Claude e Paloma. Francoise è la figura femminile rappresentata, la quale è molto formosa, proprio perché simboleggia il desiderio che l'artista prova verso di lei. Il centauro sulla sinistra invece è proprio lui, mentre la figura sulla destra che suona il diaulo (flauto doppio) è Michael Sima, il suo amico fotografo. La scena rappresenta è piena di gioia, la donna è intenta a danzare, mentre le due figure ai lati suonano la musica della vita. La donna anche suona, ha infatti un tamburino tra le mani. La composizione segue la legge della piramide e ha come vertice proprio il tamburino bianco. I visi delle figure sono sempre più piccoli, mentre i corpi sempre più grandi che alludono al fatto chs non si pensa e ci si lascia andare alla felicità. "È la festa dei corpi". Gli adulti toccano per terra proprio per simboleggiare la maturità, mentre i due bambini hanno gli zoccoli sollevati in aria proprio per simboleggiare la spensieratezza e ingenuità. In questo quadro mette proprio in scena la sua felicità di quel periodo. 

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