Clavicembalo americano, (in)significante concretizzazione del pensiero di Chagall
Il museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall è preceduto dalla sua stessa fama: ogni anno, migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo si riversano entro quelle iconiche mura di pietra calcarea mediterranea volute nel 1973 dall'architetto Ermond che molto ingegnosamente volle far sì che la luminosità traboccante dalle opere dell'artista non venisse soffocata dall'insieme della struttura in cui le stesse sarebbero state esposte. Le sale pianificate al millimetro, tanto da non lasciare al caso nemmeno la forma della loro pianta, racchiudono le opere di uno dei pittori più influenti della costa azzurra, che lui stesso scelse di donare allo Stato per la creazione di un luogo votato alla pace e alla fraternità.
Tra queste però non svettano solo i dipinti, ma anche un piccolo oggetto situato al margine del palco del teatro, in una posizione che potrebbe sfuggire allo sguardo fugace di un turista occasionale. Sto parlando del clavicembalo americano; donato dall'Associazione degli amici americani del museo, venne realizzato a Parigi nella filiale francese della ditta statunitense William Dowd. Lo strumento, dipinto in rosso e in oro, venne poi decorato sul coperchio da Chagall in persona, prediligendo come tema una scena biblica, l'incontro di Isacco e Rebecca al pozzo. Fluttuante e avvolta in una luce bianca la coppia abbracciata vicino a un pozzo da cui sgorga acqua simboleggia l'amore cantato da violinisti, cimbali e trombe, con alla testa il re-musicista, David in persona, nell'atto di benedire la loro unione. Da Parigi al Palais di Tokyo nel 1980 e il definitivo impianto nel Museo un anno dopo, questo clavicembalo di strada ne ha fatta e ha ricevuto la mano di musicisti del calibro di Gustav Leonhardt.
Lo strumento incarna al meglio l'arte di Chagall e non solo per via dei disegni impressi su di esso ma anche perché, come è noto del resto, l'artista ha sempre avuto una spiccata predilezione per i ritmi e le armonie musicali. Figlio di musicisti pratica dall'infanzia la musica tradizionale ebrea, amava quella popolare russa delle feste e dei circhi e tra i suoi amici più cari contava compositori come Rostropovich e Messiaen. Il suo stesso processo creativo presenta molte affinità con la composizione musicale quando porta nel colore e nella materia ritmi, variazioni, assonanze, dissonanze creando delle vere e proprie sinfonie visive. Tutto ciò fa del clavicembalo un perfetto connubio di arte figurativa e sinfonica.
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Blog di Filippo Fanini




molto bello
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