Chagall e l’Amore


 A Vavà ma femme ma joie et mon allegrésse” 

“A Vava la mia donna mia gioia e mia allegria” è la dedica, presente nella sala del Cantico dei Cantici, che Chagall fece alla moglie, e che riportò l'artista a prendere in mano il pennello. Infatti il 2 Settembre 1944 perse la sua amatissima moglie Bella Rosenfeld per una infezione virale malcurata. La donna fu protagonista e ispirazione per molti sui dipinti tanto che la sua morte fu un grave colpo per Chagall che per un anno non riuscì più a dipingere. Le sue opere successive risentono di questo dolore tanto che inizia a trasfigurare la realtà. 

Nel 1951 Chagall conosce Vavà (Valentina Brodski) questo incontro fu un colpo di fulmine, i due si sposarono solo un anno dopo e rimasero insieme per tutta la vita. 

É proprio grazie all’Amore per Bella e sopratutto per Vavà che si riesce ad interpretare la sala del Cantico dei Cantici, composta da 8 capitoli contenenti proemi d’amore. 

L’Amore influenzò Chagall non solo nei dipinti del Messaggio Biblico ma in tutta la sua produzione artistica. Probabilmente è anche questa sua acuta sensibilità che portò all’artista una fama mondiale.






Foto dei dipinti della sala del Cantico dei Cantici
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