A tu per tu con Paul Cezanne


Direste mai che un’estenuante camminata lungo i battistrada delle periferie di Aix Saint-Provance  di circa 15 minuti, con il peso dello zaino e la stanchezza accumulata nella precedente escursione per il centro storico con cui fare i conti, varrebbe quella che é stata la visita più breve di tutto il viaggio? No? E se vi dicessi che è l’Atelier del celebre Cezanne?!  Nella stanza, si trovano sia oggetti comuni della vita quotidiana di Cezanne come barattoli di marmellata, cappotti, cappelli, ombrelli, sia quelli rappresentati nelle  sue composizioni, che rendono ancora più palpabile la figura dell’artista come se questo stesse per entrare da un momento all’altro nella stanza. Tra questi in modo particolare spicca la figura di amorino, usata quando Paul Cezanne dipinse l’Amour en platre, con l’intenzione di rappresentare allegoricamente la sensualità, utilizzando semplici oggetti della natura morta. Questo oggetto infatti fa riflettere molto sul modo di dipingere  dell’artista. Cézanne era noto per l'uso di oggetti comuni nei suoi dipinti, tra cui frutta, vasi e appunto statue, che contribuivano alla composizione delle sue nature morte. L'amorino, una figura mitologica che rappresenta un giovane amore, aggiunge un elemento di grazia e delicatezza alla composizione. La sua presenza sottolinea l'interesse di Cézanne per la rappresentazione della luce, della forma e della materia, nonché per le relazioni spaziali tra gli oggetti nella sua opera.



Nel seguente link troverai un oggetto conservato all'interno dell'atelier di Cezanne:


https://provenza3b2024.blogspot.com/2024/03/vaso-porta-olive.html


blog di Elena Caini 




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